Accenniamo anche ai grandi temi della preghiera eucaristica
Tutta la Messa è essenzialmente "rendimento di grazie" ("eucaristia"); ma in essa ci sono dei momenti forti - il prefazio, il santo, la dossologia - in cui non soltanto si esprime l'adorazione della creatura di fronte a Dio ma anche l'ammirazione, lo stupore, la lode, la gioia per le meraviglie che Egli ha fatto per noi nella creazione e nella redenzione.
La Messa è anche "memoria". Dio, cioè, è benedetto e lodato e ringraziato perché ha compiuto e compie grandi cose (vengono ricordati i "mirabilia Dei").
Questa "memoria" conserva un duplice valore: serve all'uomo credente e a tutta la comunità per ricordarsi del Signore e di quanto Egli ha compiuto allo scopo di suscitare l'ammirazione e la fiducia…, ma serve, per così dire, anche a Dio: ricordare a Lui quanto ha fatto, quasi per invitarlo a continuare... rendendo attuali i suoi interventi di salvezza.
Anzi, nella Bibbia, "far memoria" ha un senso forte: non è una semplice rievocazione sentimentale, psicologica di una persona o di un fatto storico ormai definitivamente passato, ma è una memoria che in un certo senso rende presente l'evento ricordato.
In questo senso, quindi, ogni messa è un memoriale della Pasqua di Cristo: non è che si ripeta l'avvenimento storico della Pasqua (ogni avvenimento è legato al tempo e allo spazio in cui è accaduto) ma è reso presente il mistero di grazia legato alla Pasqua, così che la salvezza viene attualizzata mediante i segni sacramentali. La Messa - memoriale della Pasqua di Cristo - proclama e attua la sua morte-risurrezione "fino al giorno del suo glorioso ritorno". Nella preghiera eucaristica viene anche sottolineato il tema dell'offerta. Noi non andiamo a Messa per vedere o adorare soltanto, ma per offrire Cristo e la sua Pasqua a Dio Padre. Esprimiamo la nostra gratitudine con l'offerta di un dono; offriamo a Dio Padre il dono più grande, Gesù Cristo, capo della nuova umanità, e con Lui anche noi: infatti, il soggetto integrale della celebrazione eucaristica è tutta la Chiesa, di cui la comunità realmente riunita attorno all'altare è parte e segno.
Il tema della supplica viene proposto dalle intercessioni per la Chiesa, per il mondo, per i vivi e per i morti. È una preghiera che si trova in tutte le liturgie e che riprende, almeno nello schema generale, le intenzioni raccolte nella preghiera universale o dei fedeli.
Non vanno neppure disattese le conseguenze spirituali che per il singolo e per la comunità porta con sé la celebrazione dell'Eucaristia.
Per educarci alla partecipazione attiva anche alla preghiera eucaristica non basterà limitarci a dare il proprio consenso rispondendo l'Amen finale, o cantando l'acclamazione dopo la consacrazione; bisognerà condividere l'azione lungo tutto il suo svolgimento.
Nella celebrazione dell'Eucaristia, soprattutto domenicale, dobbiamo sentirci in mezzo alle meraviglie di Dio e riscoprire che non è un fatto scontato che il Figlio di Dio si sia fatto uomo, che si sia preso su di sé i nostri peccati e ci abbia portato nel suo Regno. La conseguenza è che noi dobbiamo educarci a partecipare alla liturgia eucaristica con animo grato.
Al credente è richiesto anche di "fare memoria" attualizzante della Pasqua del Signore (SC 106); concretamente ciò viene attuato quando il fedele esercita il suo ruolo non di muto ed estraneo spettatore, ma di vero protagonista della Cena del Signore, e quando comunica al mistero del Corpo e del Sangue del Signore.
Partecipare all'Eucaristia con animo memore significa polarizzare la nostra attenzione attorno al memoriale pasquale, rito essenzialmente comunitario e conviviale.
La convinzione, poi, che nella preghiera eucaristica i fedeli in special modo esercitano il loro sacerdozio battesimale facilita il terzo atteggiamento spirituale con cui dobbiamo partecipare all'Eucaristia: con animo grato.
La Messa non è estranea alla vita di ogni giorno: è il punto di arrivo e di partenza di tutta la settimana impegnata nel mondo; vengono offerti, perciò, tutta la nostra vita, questo nostro mondo, questa nostra storia... in attesa della loro piena trasfigurazione nel Regno di Dio.
Da ultimo, la preghiera eucaristica ci educa a una preghiera a largo respiro, che si estende alle dimensioni della Chiesa e del mondo: il credente, quindi, viene sostenuto nel coltivare in sé un autentico animo orante.