Celebrare la Messa (3)

'Celebrare' non è opera di un singolo. Anzi, ogni celebrazione coinvolge più persone che si riuniscono per solennizzare un evento, e ciascuna di esse interviene alla celebrazione svolgendo un proprio ruolo.
Nella celebrazione cristiana chi celebra è l'assemblea costituita da persone riunite in nome della fede e operanti secondo diversi carismi.
In modo più preciso, possiamo dire che l'assemblea liturgica manifesta la Chiesa che esercita 'il culto integrale' cioè, la liturgia cristiana. D'altra parte, la liturgia fonda il popolo di Dio che offre a Lui un atto di culto.
La Chiesa si manifesta concretamente nell'assemblea liturgica che è il soggetto di ogni celebrazione.

L'assemblea liturgica registra una speciale presenza di Cristo. Così recita, infatti, la costituzione sulla sacra liturgia Sacrosanctum concilium: "Per realizzare un'opera così grande, Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, specialmente nelle azioni liturgiche. È presente nel sacrificio della Messa sia nella persona del ministro, 'egli che, offertosi una volta sulla croce, offre ancora se stesso per il ministero dei sacerdoti', sia soprattutto sotto le specie eucaristiche. È presente con la sua potenza nei sacramenti, in modo che quando uno battezza è Cristo stesso che battezza. È presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura. È presente, infine, quando la Chiesa prega e salmeggia, lui che ha promesso: 'Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro' (Mt 18,20)".

Dal momento che 'celebrare' è un'azione, essa si esprime tramite gesti, cose e oggetti, parole… Realtà che costituiscono un linguaggio simbolico formando un rito che, a sua volta, diviene uno spazio in cui irrompe il mistero di un Dio d'amore, colto e gustato dello slancio della fede.
Proprio tramite gli elementi da cui è costituita, la celebrazione annuncia la salvezza di Dio portata da Gesù Cristo; nel contempo opera nel cuore dell'uomo un cambiamento, una conversione, aprendolo alla vita nuova in Cristo.
Infine, poiché la celebrazione sigilla l'alleanza di Dio con gli uomini, nella Chiesa, questa azione liturgica irrobustisce la comunione tra i partecipanti che assumono a loro volta, l'impegno a vivere la propria vita come testimonianza del Vangelo e dell'amore di Dio, in sintonia con il Battesimo ricevuto. 'Celebrare' non è opera di un singolo. Anzi, ogni celebrazione coinvolge più persone che si riuniscono per solennizzare un evento, e ciascuna di esse interviene alla celebrazione svolgendo un proprio ruolo.
Nella celebrazione cristiana chi celebra è l'assemblea costituita da persone riunite in nome della fede e operanti secondo diversi carismi.
In modo più preciso, possiamo dire che l'assemblea liturgica manifesta la Chiesa che esercita 'il culto integrale' cioè, la liturgia cristiana. D'altra parte, la liturgia fonda il popolo di Dio che offre a Lui un atto di culto.
La Chiesa si manifesta concretamente nell'assemblea liturgica che è il soggetto di ogni celebrazione.

L'assemblea liturgica registra una speciale presenza di Cristo. Così recita, infatti, la costituzione sulla sacra liturgia Sacrosanctum concilium: "Per realizzare un'opera così grande, Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, specialmente nelle azioni liturgiche. È presente nel sacrificio della Messa sia nella persona del ministro, 'egli che, offertosi una volta sulla croce, offre ancora se stesso per il ministero dei sacerdoti', sia soprattutto sotto le specie eucaristiche. È presente con la sua potenza nei sacramenti, in modo che quando uno battezza è Cristo stesso che battezza. È presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura. È presente, infine, quando la Chiesa prega e salmeggia, lui che ha promesso: 'Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro' (Mt 18,20)".

Dal momento che 'celebrare' è un'azione, essa si esprime tramite gesti, cose e oggetti, parole… Realtà che costituiscono un linguaggio simbolico formando un rito che, a sua volta, diviene uno spazio in cui irrompe il mistero di un Dio d'amore, colto e gustato dello slancio della fede.
Proprio tramite gli elementi da cui è costituita, la celebrazione annuncia la salvezza di Dio portata da Gesù Cristo; nel contempo opera nel cuore dell'uomo un cambiamento, una conversione, aprendolo alla vita nuova in Cristo.
Infine, poiché la celebrazione sigilla l'alleanza di Dio con gli uomini, nella Chiesa, questa azione liturgica irrobustisce la comunione tra i partecipanti che assumono a loro volta, l'impegno a vivere la propria vita come testimonianza del Vangelo e dell'amore di Dio, in sintonia con il Battesimo ricevuto.