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Asterischi: Maggio 2003

La celebrazione della Messa, azione di Cristo e del popolo di Dio gerarchicamente costituito e comunitariamente compaginato, è il centro della vita cristiana: ciò vale per la Chiesa, universale e locale, e per i singoli credenti.
Possiamo rileggere queste espressioni in "Principi e Norme" del Messale, là dove si tratta della 'Importanza e dignità della celebrazione eucaristica': esse costituiscono la giustificazione di fondo dell'ampia introduzione teologico-liturgico-pastorale al Messale.
In queste pagine la semplice traccia di catechesi sulla Messa affidata al volantinaggio e destinata ai fedeli viene ampliata mediante considerazioni che, senza avere la pretesa di essere esaustive, orientano la nostra attenzione verso alcuni aspetti della "Cena del Signore" precisamente sotto il profilo della natura ecclesiale dell'azione liturgica, della partecipazione dei fedeli, che la Chiesa desidera piena, consapevole, attiva e fruttuosa; conseguentemente, della scelta di quelle forme e di quegli elementi che possano favorire la vita cristiana e rispondere adeguatamente al bene dei credenti.
Pertanto, il rivisitare almeno il capitolo II di "Principi e Norme" del Messale sarà per noi un preciso impegno che ci consente di riformulare una seria catechesi circa la Messa e avvicinarci con animo rinnovato all'Eucaristia intesa come celebrazione del mistero di Cristo.

Soggetto della Celebrazione
Il soggetto della celebrazione eucaristica è il popolo di Dio.
Questo punto di partenza può ristabilire il binomio rito-assemblea: la celebrazione eucaristica diventa un momento di partecipazione viva e cosciente quando si attua una costante attenzione all'assemblea concreta, alle sue caratteristiche, alle sue esigenze (PN 3).
L'assemblea liturgica fenomenologicamente è costituita di uomini che si radunano: essi portano con sé una ricchezza interiore che proviene dal vissuto, chiedono attenzione verso la loro maturazione personale e uno spazio di movimento nea società.
Nella loro riunione, tuttavia, essi trovano l'elemento unificante nella fede: in essa si attua la presenza di Cristo (Mt 18,20), anzi, in Lui si riconosce. Si costituisce unità attorno alla presenza del Signore che, come ci insegna il Concilio Vaticano II (SC 7), è garantita anche nell'assemblea liturgica.
Questa assemblea diventa manifestazione della Chiesa (SC 41), e la liturgia, esercizio del sacerdozio di Cristo, è pure azione di essa (PO 41). Proprio il concetto e la funzione di assemblea liturgica devono essere focalizzati perché possano stare alla base di una autentica "partecipazione attiva" di coloro che "vanno a Messa".
Per la struttura gerarchica della Chiesa, le azioni liturgiche mentre hanno per soggetto l'intera assemblea dei fedeli, toccano i singoli membri in maniera diversa secondo la diversità degli ordini, delle funzioni e dell'effettiva partecipazione (SC 26).
La Chiesa si rivela, quindi, come comunità cultuale (1Pt 2,9).
L'assemblea liturgica è la "qahal-Javhè": comunità cultuale convocata da Dio non soltanto localmente ma anche temporalizzata… nel "giorno del Signore".
Dio prende l'iniziativa di fare alleanza con il suo popolo (Ef 1,4-16); anzi, l'antica alleanza di Abramo (Gn 12,1-3) e quella sinaitica (Es 9,3-6) vengono superate dall'alleanza nuova in Cristo (2Cor 5,19. Così, il cristianesimo è la religione dell'alleanza.

Fondamento teologico
Il fondamento teologico della partecipazione attiva è duplice : la natura stessa della liturgia (SC 7 e 10) e il battesimo, sacramento che aggrega al popolo di Dio (1 Pt 2,9).
Diverse sono le modalità della partecipazione:
- in base al tipo di partecipazione al sacerdozio di Cristo:
+ forma generale o comune
+ forma ministeriale
- in base al tipo di azione che si compie:
+ partecipazione generica
+ partecipazione specifica: ministeriale e non-ministeriale
La partecipazione attiva è un diritto e un dovere per il popolo cristiano (SC 11).


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Orario Celebrazioni
Adorazione eucaristica
  • 1° Giovedě del mese 10,30/12,00.
Battesimo Comunitario
  • Prima domenica del mese 16,30
Liturgia delle Ore
  • Lodi mattutine (domenica) 10,30
  • Vespri (3° Domenica del mese) 17,30
Mese di Maggio
  • Nei Martedě del mese di maggio i parrocchiani sono invitati a partecipare alla recita del Rosario, alle ore 21.00, nel cortiletto della Basilica (C.so Monforte,1)
Messe feriali
  • 8,00 (escluso il sabato)- 8,30  10,30 - 18,30
Messe festive
  • 18,30 (prefestiva)
  • 8,00 - 9,30 - 11,00 - 12,30 (escluso Luglio e Agosto) - 18,30
Rosario
  • Tutti i giorni ore 18,00
Sacramento Penitenza
  • Giorni festivi: 8,00/9,00 - 16,30/18,00
  • Giorni feriali: 8,00/9,00 - 10,00/12,00 - 16,30/18,30